La frase Peggiore che puoi pronunciare quando hai un locale (in piena Pandemia) 1/3

Se hai una pizzeria o un ristorante ti sarà capitato di imprecare perché l’attuale situazione ti ha praticamente azzerato i guadagni e so perfettamente che questo per te vuol dire ansia e frustrazione per i fornitori, per i dipendenti.

Davvero comprendo tutto e alla perfezione. Altrimenti non starei qui a perdere tempo per scrivere questo articolo.

In quasi 20 anni di esperienza nel settore della ristorazione posso dire di averne viste un po’ tutte… E nel corso degli anni sono riuscito ad allenare un ‘sesto senso’ che mi permette di captare immediatamente se una locale avrà lunga vita, o sarà destinata a fallire clamorosamente.

A dire il vero è molto facile da individuare una volta che te ne rendi conto… In particolare durante una crisi Globale, dove o ti adatti o non sopravvivi.

Sto parlando della fatidica frase del “…si ma qui abbiamo sempre fatto così…” Per quanto possa sembrare apparentemente innocua, dietro a questa frase si cela l’uniforme del fallimento. Non sto esagerando, te lo posso assicurare. Se ci fai caso sono le stesse persone che continuano a piangersi addosso, incolpando lo Stato la politica e il resto del mondo.

Perché lo fanno? Perché è la soluzione apparentemente più facile, perché “si è sempre fatto così”. Vedi quanto è facile? Il problema è che con questa mentalità ti scaverai la fossa da solo e non sarai in grado di cogliere la prossima opportunità che potrebbe letteralmente salvarti il c…

Fai un favore a te stesso e al mondo della ristorazione: smettila di pronunciare questa frase.

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Immagine di Massimo Sacco

Massimo Sacco

Massimo Sacco ha gestito ristoranti per vent'anni prima di diventare consulente. Oggi lavora nello spazio che il commercialista e il consulente operativo lasciano scoperto: il primo certifica il passato a esercizio chiuso, il secondo si ferma al food cost percentuale, e nel mezzo vive tutta la gestione reale. Si occupa di controllo di gestione nel senso pieno del termine: conto economico riclassificato mensile, flussi di cassa, DSCR e indici di allerta del Codice della Crisi, fino all'architettura societaria quando il problema è strutturale. Il metodo con cui legge un'azienda ristorativa su cinque aree integrate si chiama PentaCore System. Autore di "Le Armi della Ristorazione", sta scrivendo per Gruppo Maggioli il manuale di controllo di gestione destinato ai commercialisti che assistono ristoranti. Ha fondato FIMAR, la Federazione Italiana Manager Alta Ristorazione, di cui è stato Vicepresidente. In Assocontroller è socio e project leader del gruppo di ricerca che sta definendo su base scientifica gli standard, i KPI e i benchmark della ristorazione italiana. Ideatore del seminario all'Università Roma Tre, docente a COQUIS. Lavora con ristoratori tra 1 e 5 milioni di fatturato che hanno un locale che gira e vogliono sapere quanto rende davvero.

Chi sono
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