COME TRASFORMARE L’INTENZIONE IN AZIONE 2/3

Avevo appena finito di parlare. Alzai lo sguardo.

Mi sarei aspettato di vedere almeno un sorriso sul suo volto. D’altronde in appena 30′, dopo una prima analisi, gli feci capire dove si “nascondevano” i suoi problemi e, con carte e dati alla mano, gli mostrai la strada più breve ed efficace possibile da percorrere per arrivare dove desiderava. Certo, non tutti reagiscono allo stesso modo quando si ci scontra con la verità.

Eppure le mie orecchie non hanno dimenticato le sue parole… “ma queste sono cose che non abbiamo mai tenuto in considerazione QUI ABBIAMO SEMPRE FATTO COSì ED E’ SEMPRE ANDATA BENE!! “

Se hai una pizzeria, questa storia ti riguarda quindi leggi fino alla fine perché in ballo c’è il tuo futuro e quello della tua famiglia. Non scherzo.

Quelle che hai letto poco fa erano le parole di Franco, proprietario di una pizzeria ormai da 15 anni. Prima di venire da me era in grave difficoltà e non riusciva a venirne a capo. Aveva investito nella sua pizzeria tutti i risparmi NON di una, ma ben due vite — la sua e quella della sua compagna. Dopo infiniti sforzi e tanto, tantissimo tempo, avevano iniziato a vedere i primi frutti… Finché il Covid bussò alla porta.

Franco non la prese  molto bene naturalmente. Seppur il lavoro fosse altalenante, tra pranzo (quando poteva) asporto e domicilio riusciva a fare ottimi incassi… Tuttavia a un certo punto si rese conto che qualcosa non andava. Non poteva continuare così.

Malgrado ci fossero le entrate, non riusciva a starci dentro era arrabbiato, deluso, profondamente amareggiato. Proprio per questo decise di fare questo incontro con me.

Ora, perché ti ho raccontato questa storia?

Vedi, sono convinto che ci sono molti ‘Franco’ la fuori che stanno lottando con tutta la loro forza per tenere vivo il loro sogno.

Sarebbe stato facile per me alzarmi e urlargli con tutto il fiato che avevo in gola: “Ah sì? Allora cosa ci faccio io qui? Perché non continui a fare come stai facendo visto che ‘è andata sempre bene’.

Ovviamente non è andata così, anzi.. Franco aveva bisogno del mio aiuto e il linguaggio usato per pronunciare quella frase aveva tutte le caratteristiche di un estremo atto di difesa, l’ultimo avan posto prima della luce.

La scelta di portare in salvo la tua pizzeria, la tua famiglia e la tua passione è obbligatoriamente tua. Punto. Io posso mostrarti la strada più veloce ed efficace per farti guadagnare di più senza trasformarti in uno schiavo del lavoro. Io mi impegnerò al tuo fianco ma sei tu a dover scegliere di migliorare e ad impegnarti per farlo.

Ricorda: un’ intenzione senza azione può al massimo essere una buona intenzione. Nulla di più.

Sei d’accordo? Fammelo sapere qui sotto nei commenti!

 

se ti è piaciuto questo articolo leggi anche questo oppure questo 

Se questo articolo ti ha fatto venire dei dubbi sui tuoi numeri

La maggior parte dei ristoratori scopre dove perde margine solo quando è troppo tardi. Non perché non lavorano abbastanza, ma perché nessuno gli ha mai messo in mano i numeri giusti al momento giusto.

Parliamone. Prenota una call gratuita di 45 minuti: portiamo i tuoi dati sul tavolo e in uscita sai da dove si comincia.

Se preferisci partire da solo, qui trovi gli strumenti Excel che uso in consulenza, oppure guarda come lavoro con i ristoranti.

Immagine di Massimo Sacco

Massimo Sacco

Massimo Sacco ha gestito ristoranti per vent'anni prima di diventare consulente. Oggi lavora nello spazio che il commercialista e il consulente operativo lasciano scoperto: il primo certifica il passato a esercizio chiuso, il secondo si ferma al food cost percentuale, e nel mezzo vive tutta la gestione reale. Si occupa di controllo di gestione nel senso pieno del termine: conto economico riclassificato mensile, flussi di cassa, DSCR e indici di allerta del Codice della Crisi, fino all'architettura societaria quando il problema è strutturale. Il metodo con cui legge un'azienda ristorativa su cinque aree integrate si chiama PentaCore System. Autore di "Le Armi della Ristorazione", sta scrivendo per Gruppo Maggioli il manuale di controllo di gestione destinato ai commercialisti che assistono ristoranti. Ha fondato FIMAR, la Federazione Italiana Manager Alta Ristorazione, di cui è stato Vicepresidente. In Assocontroller è socio e project leader del gruppo di ricerca che sta definendo su base scientifica gli standard, i KPI e i benchmark della ristorazione italiana. Ideatore del seminario all'Università Roma Tre, docente a COQUIS. Lavora con ristoratori tra 1 e 5 milioni di fatturato che hanno un locale che gira e vogliono sapere quanto rende davvero.

Chi sono
Tags:
Condividi sui social: