Chi è il coach?

Il coach è un professionista, qualcuno in grado di dare valore ai tuoi talenti “visibili”. È in grado di far emergere potenzialità e risorse che sono in te e che probabilmente tu non eri consapevole di possedere. Offre sempre un diverso punto di vista a volte anche più di uno. È sempre orientato al tuo miglioramento e al raggiungimento dei tuoi obiettivi, ha una naturale predisposizione all’aiuto e all’ascolto attivo (oggigiorno possiamo anche definirlo un talento). Affidarsi ad un coach è un viaggio alla scoperta di se stessi dei propri valori e delle proprie risorse è un percorso verso la consapevolezza tutto questo mentre si è in cammino verso i propri obiettivi.

Il coach non da consigli, non fornisce strategie o soluzioni ma fa in modo che sia il cliente (coachee) stesso a farle emergere.

Tutto questo, il coach, lo fa osservando la situazione attuale. In poche parole attraverso il coaching osserva “dove si trova ora il cliente” e quale sia la situazione attuale di partenza. Poi, si definisce (di comune accordo) cosa il coachee è disposti a fare per raggiungere la meta, gli obiettivi in cui vorrebbe trovarsi domani, definendo gli indicatori di risultato.

Le sessioni di coaching sono generalmente personali fatte in presenza, al telefono o in video conferenza. il coach può fornire, articoli, questionari, valutazioni per aiutare la riflessione e/o l’azione del cliente.

La durata delle sessioni o il numero di sessioni varia a seconda delle esigenze del cliente o del team e sono diversi i fattori che possono incidere sulla durata o il numero. Ad esempio, il tipo di obiettivi o risultati che si vogliono raggiungere, il numero di sessioni, il modo in cui le persone amano lavorare, le risorse finanziarie disponibili a sostegno coaching.

Cosa NON è un coach?

Il coach NON analizza la personalità del cliente, NON individua a quale “tipologia” o archetipo appartiene e quindi di conseguenza scegliere la terapia del caso. Questo perché il coach NON è uno psicoterapeuta.

Spiegare anche in maniera accurata o con esercizi ben strutturati la Leadership per esempio oppure la gestione dei collaboratori, il menu engineering, o il menu analisys, la customer experiece oppure il food cost non appartengono al coaching e questo perché il coach NON è un formatore.

NON è neanche un consulente che con le sue competenze ed esperienza indaga la situazione, individua il problema e da consigli specifici.

NON è un counselor che generalmente comprende le esigenze, le paure e indaga le emozioni e può dare consigli.

NON è l’esperto in materia che guida il cliente nello sviluppare specifiche abilità legate alla materia di cui è esperto questo mi fa dire con assoluta certezza che il coach NON È UN MENTORE

Il coach è un professionista e collabora con il coachee nell’individuazione del problema, dell’obiettivo e le strategie per raggiungerlo i “ferri del mestiere” sono le domande, l’ascolto e i feedback.

 Attenzione però, non tutti possono definirsi coach. Per esserlo, si deve frequentare un corso di formazione e conseguire un’attestazione specifica.

Ad esempio il mio percorso verso questa professione inizia con

il diplomato con merito ricevuto al termine del corso © NSL Coaching, approvato da ICF – International Coach Federation con qualifica ACSTH [ Approved Coach Specific Training Hours ].

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