Restaurant Business Model Canvas: i singoli blocchi 2

Un uomo entra nella doccia e con lui sua moglie e mentre stava per entrare, Qualcuno suona alla porta.

La moglie si infila velocemente l’accappatoio e corre a vedere chi fosse. Apre la porta e trova Carlo, un caro amico del marito.

Neanche il tempo di salutarlo che, Carlo, attonito, le dice:

 

Ti dò 800 euro se ti levi l’accappatoio.

 

Lei ci pensa, e dopo aver gestito un attimo di timidezza e sensi di colpa, lascia cadere l’accappatoio, restando nuda davanti a Carlo.

Dopo qualche secondo lui le mette in mano gli 800 euro e se ne va.

 

La donna, ancora frastornata, si rimette l’accappatoio e torna in bagno. Quando sta per entrare nella doccia il marito le chiede:

Chi era?

Lei risponde distrattamente:

il tuo amico Carlo.

E il marito replica:

Grande! ti ha dato gli 800 euro che gli avevo prestato?

 

Morale: non smettere di comunicare e condividi le informazioni con tutti.

 

Mi piaceva l’idea di iniziare l’articolo con questa storia anche perché la sua morale è calzante con i due blocchi di oggi.

 

Quindi, abbiamo individuato i nostri segmenti di clientela e siamo stati bravi anche a creare una proposta di valore differenziante, unica. E ora?

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Ora dobbiamo comunicarla e dobbiamo anche decidere in che modo e con quali mezzi. Aspetta, non dirmi che stai pensando che un mezzo di comunicazione vale l’altro? Ah ecco. Perché come ben sai non sono tutti uguali e molto dipende dal target che vuoi raggiungere, dal tipo di comunicazione. Insomma, dalla strategia che intendi mettere in atto.

(Per aiutarti in fondo troverai alcuni link)

 

La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima.
(Henri Bergson)

Restaurant Business Model Canvas

i singoli blocchi

Massimo Sacco i canali di comunicazione
Massimo Sacco i canali di comunicazione

I canali di comunicazione:

Come dicevamo possiamo passare ora ai canali di comunicazione ovvero il mezzo attraverso il quale raggiungeremo i segmenti di cliente e comunicheremo la nostra proposta di valore. Vedilo, anche, come uno strumento attraverso il cliente o futuro tale, ci conosce, si informa e quindi si fa un’idea e valuta. In poche parole lo strumento o il luogo che riguardano il consumo, l’assistenza e la fidelizzazione.

 

Risponde alle domande:

  • Attraverso quali canali raggiungiamo i nostri segmenti di clientela?
  • In che modo distribuiamo la nostra offerta?

Ovviamente dovrai porti altre domande attinenti le 5 fasi del processo d’acquisto. Ovvero:

  • Consapevolezza
  • Valutazione
  • Acquisto
  • Consumo
  • Post-vendita

 

La relazione con i clienti

In questo blocco devi stare attento a mettere a fuoco la modalità di relazione con il cliente e non la qualità. Nella ristorazione l’intero processo non può essere automatizzato ma alcuni passaggi possono passare da un processo che non richiede il nostro intervento. Mi viene in mente la prenotazione.

 

Risponde alle domande:

  • Con quale/i modalità gestiamo l’interazione con i segmenti di clientela?
  • Cosa caratterizza in modo oggettivo la relazione che instauriamo con i segmenti di clientela?
  1. ES. Un cliente dopo averci “scoperto” e valutato, decide di prenotare per venire a pranzo o a cena e senza alzare il telefono, magari lo fa attraverso una piattaforma che tiene conto delle prenotazioni già in carico e quindi in maniera automatizzata riesce a confermare la

prenotazione o a proporre un orario o una data differente. Insomma, consideriamo se dei passaggi all’interno del nostro modello di business possono essere automatizzati se la risposta è sì, progettiamola e implementiamola.

Link Utili:

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Immagine di Massimo Sacco

Massimo Sacco

Massimo Sacco ha gestito ristoranti per vent'anni prima di diventare consulente. Oggi lavora nello spazio che il commercialista e il consulente operativo lasciano scoperto: il primo certifica il passato a esercizio chiuso, il secondo si ferma al food cost percentuale, e nel mezzo vive tutta la gestione reale. Si occupa di controllo di gestione nel senso pieno del termine: conto economico riclassificato mensile, flussi di cassa, DSCR e indici di allerta del Codice della Crisi, fino all'architettura societaria quando il problema è strutturale. Il metodo con cui legge un'azienda ristorativa su cinque aree integrate si chiama PentaCore System. Autore di "Le Armi della Ristorazione", sta scrivendo per Gruppo Maggioli il manuale di controllo di gestione destinato ai commercialisti che assistono ristoranti. Ha fondato FIMAR, la Federazione Italiana Manager Alta Ristorazione, di cui è stato Vicepresidente. In Assocontroller è socio e project leader del gruppo di ricerca che sta definendo su base scientifica gli standard, i KPI e i benchmark della ristorazione italiana. Ideatore del seminario all'Università Roma Tre, docente a COQUIS. Lavora con ristoratori tra 1 e 5 milioni di fatturato che hanno un locale che gira e vogliono sapere quanto rende davvero.

Chi sono
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