Fai come Boulanger e cogli l’opportunità

Se hai un locale, ti sarà capitato in questo periodo di pronunciare almeno 1 volta la parola crisi (lo so, avrei dovuto scrivere 1000, sono stato buono).

E qui arriva il bello… Permettimi di farti una rivelazione: c’è la crisi, è vera ed è spietata.

E sono anche certo che questo ti procura:

– Rabbia per come è stata gestita

– Frustrazione perché ti impedisce di fare quello che facevi prima

– Paura per l’incertezza del futuro visti i numerosi dpcm e il gioco dei colori.

Bene, ora ascoltami. Facciamo un passo indietro… Quello che forse non sai è che la ristorazione è un prodotto diretto di una grande crisi ovvero la rivoluzione Francese.

All’epoca, oltre al Re, molti nobili vennero ghigliottinati e quasi tutti abbandonarono le proprie corti per cercare posti più sicuri.

Questa enorme crisi lasciò molti cuochi e maggiordomi di corte senza lavoro. Inizialmente il meglio che riuscirono a fare fu  aprire delle botteghe dove servivano solo pasti freddi. Finché un giorno, un certo monsieur Boulanger iniziò a servire il “Bouillon restaurator” , il brodo ristoratore. Il resto è storia.

Vedi, quello che ha fatto monsieur Boulanger è stato sicuramente non farsi abbattere dalla crisi… Ma soprattutto individuare un bisogno latente nel mercato.

Quindi smettila di lamentarti perché la crisi c’è e non la sconfiggerai con le lamentele. Concentrati invece sul mercato e inizia a porti domande diverse che ti aiutino ad affrontare la tua realtà.

Sei d’accordo?

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Immagine di Massimo Sacco

Massimo Sacco

Massimo Sacco ha gestito ristoranti per vent'anni prima di diventare consulente. Oggi lavora nello spazio che il commercialista e il consulente operativo lasciano scoperto: il primo certifica il passato a esercizio chiuso, il secondo si ferma al food cost percentuale, e nel mezzo vive tutta la gestione reale. Si occupa di controllo di gestione nel senso pieno del termine: conto economico riclassificato mensile, flussi di cassa, DSCR e indici di allerta del Codice della Crisi, fino all'architettura societaria quando il problema è strutturale. Il metodo con cui legge un'azienda ristorativa su cinque aree integrate si chiama PentaCore System. Autore di "Le Armi della Ristorazione", sta scrivendo per Gruppo Maggioli il manuale di controllo di gestione destinato ai commercialisti che assistono ristoranti. Ha fondato FIMAR, la Federazione Italiana Manager Alta Ristorazione, di cui è stato Vicepresidente. In Assocontroller è socio e project leader del gruppo di ricerca che sta definendo su base scientifica gli standard, i KPI e i benchmark della ristorazione italiana. Ideatore del seminario all'Università Roma Tre, docente a COQUIS. Lavora con ristoratori tra 1 e 5 milioni di fatturato che hanno un locale che gira e vogliono sapere quanto rende davvero.

Chi sono
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