Il Food cost spiegato facile – parte 2 –

Eccoci, nuovamente, a parlare di un argomento che mi sta a cuore, il food cost. Dopo aver spiegato perché dovresti usarlo adesso ci concentreremo sul come. Lo faremo, preparando un piatto insieme. Pronto? Vai… Prepariamo una carbonara.

Premetto, non sono uno chef, quindi, leggendo la ricetta, non fossilizzarti sugli ingredienti che ho scelto o sulle quantità che ho inserito, ma focalizzati sul metodo che ho semplificato affinchè non lasci dubbi.

Spaghetti alla carbonara

Lista e quantità ingredienti:

– 90 gr di spaghetti

– 10 gr di pecorino

– 30 gr di guanciale

– 1 tuorlo d’uovo

– 3 gr di sale

– 1 gr di pepe nero

Ecco, adesso abbiamo la lista degli ingredienti e la quantità. Ci manca..

Costo al Kg/ml/unitario degli ingredienti:

– Spaghetti costo al kg € 5,50

– Pecorino costo al kg € 16,00

– 30 gr di guanciale costo al kg € 17,50

– Uovo costo unitario € 0,80

– 3 gr di sale costo al kg € 0,70

– 1 gr di pepe nero costo al kg € 25,00

Ok, ora abbiamo tutto il necessario. Possiamo procedere.

Obiettivo principale: trovare la nostra unità. Nel caso del kg, avremo bisogno del costo al grammo; nel caso del litro, avremo bisogno del costo al millilitro:

– Spaghetti costo al kg € 5,50 costo al kg 5,50 / 1000 = 0,0055 0,0055 x 90 gr = € 0,495
– Pecorino costo al kg € 16,00 costo al kg 16,00 / 1000 = 0,016 0,016 x 10 gr = € 0,16
– Guanciale costo al kg € 17,50 costo al kg 17,50 / 1000 = 0,0175 0,0175 x 30 gr = € 0,525
– Uovo costo unitario € 0,80 costo unitario 0,80 / 2 = 0,40 € 0,40
– Sale costo al kg € 0,70 costo al kg 0,70 / 1000 = 0,0007 0,0007 x 3 gr = € 0,0021
– Pepe costo al kg € 25,00 costo al kg 25,00 / 1000 = 0,025 0,025 x 1 gr = € 0,025
Massimo Sacco – Food cost spiegato facile
Massimo Sacco – Food cost spiegato facile

Come vedi, il sistema è molto semplice. Ora sappiamo che la nostra carbonara ci costa:

DESCRIZIONE QUANTITA’ RICETTA COSTO AL KG COSTO AL GR/ML/UNITARIO
Spaghetti 90 Gr € 5,50 € 0,495
Pecorino 10 Gr € 16,00 € 0,016
guanciale 30 Gr € 17,50 € 0,595
Uovo (tuorlo) 1 € 0,80 € 0, 40
sale 3 Gr € 0,70 € 0, 0021
pepe nero 1 Gr € 25,00 € 0, 025
Massimo Sacco il food cost spiegato facile

Food cost carbonara: € 1,61

Ora immagina questo processo per ogni singola pietanza all’interno del tuo menù. Esatto. Sapere il food cost e conoscere il prezzo di vendita ti permetterà di avere chiaro il margine di contribuzione lordo di ogni singolo piatto. Poi, attraverso uno strumento, chiamato Menu analysis, potresti analizzare le vendite che vengono effettuate attraverso il tuo menù e stabilire i diversi tipi di pietanze, capire quale performa meglio, la più richiesta, quella che ti fa guadagnare di più, quella che meriterebbe un posizionamento diverso o una spinta maggiore, ma, soprattutto, sapresti il MCLM il margine di contribuzione lordo medio dovuto dal mix delle vendite.

Che dici, vuoi che ci scriva un articolo? Pensa, ne sapresti di più sul menu analysis, sulle matrici di calcolo, sui vari piatti e come considerarli dal punto di vista analitico. L’argomento è di quelli che mi appassionano e, come tutte le cose viscerali, tolgono energia. Quindi, dovrai proprio convincermi 😀

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Immagine di Massimo Sacco

Massimo Sacco

Massimo Sacco ha gestito ristoranti per vent'anni prima di diventare consulente. Oggi lavora nello spazio che il commercialista e il consulente operativo lasciano scoperto: il primo certifica il passato a esercizio chiuso, il secondo si ferma al food cost percentuale, e nel mezzo vive tutta la gestione reale. Si occupa di controllo di gestione nel senso pieno del termine: conto economico riclassificato mensile, flussi di cassa, DSCR e indici di allerta del Codice della Crisi, fino all'architettura societaria quando il problema è strutturale. Il metodo con cui legge un'azienda ristorativa su cinque aree integrate si chiama PentaCore System. Autore di "Le Armi della Ristorazione", sta scrivendo per Gruppo Maggioli il manuale di controllo di gestione destinato ai commercialisti che assistono ristoranti. Ha fondato FIMAR, la Federazione Italiana Manager Alta Ristorazione, di cui è stato Vicepresidente. In Assocontroller è socio e project leader del gruppo di ricerca che sta definendo su base scientifica gli standard, i KPI e i benchmark della ristorazione italiana. Ideatore del seminario all'Università Roma Tre, docente a COQUIS. Lavora con ristoratori tra 1 e 5 milioni di fatturato che hanno un locale che gira e vogliono sapere quanto rende davvero.

Chi sono
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