E-BOOK GRATUITO · 22 PAGINE

La sala è piena.
Allora perché non resta niente?

Perché ci sono cinque numeri del controllo di gestione ristorante che nessuno ti ha mai chiesto di calcolare, e che stanno drenando margine mentre tu servi coperti. In queste pagine ci sono tutti e cinque, con i conti fatti riga per riga.

  • Quanto ti costa davvero un dipendente, che non è la cifra sulla busta paga
  • Il motivo per cui il tuo food cost è sbagliato di 2,6 punti, e ci prezzi il menu
  • Di quanto puoi alzare un prezzo prima di rimetterci: c’è la formula
  • I due coperti che separano il tuo martedì dal pareggio
2,2×
Il tuo dipendente vede 1.450 euro. Dal tuo conto ne escono 3.234. Se progetti i turni sul primo numero, decidi su metà della realtà.

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Quanto vale, ogni anno, non avere questi numeri

8.400 €
Pasto del personale
non scorporato
8.100 €
Listini subiti
invece che trattati
43.000 €
Organico progettato
sul numero sbagliato
27.200 €
Menu letto in percentuale
invece che in euro
1.300 €
Serate in perdita
nascoste nella media

Il punto

Il problema non è che spendi troppo.
È che non sai dove.

Quasi tutti i ristoratori che incontro sanno il proprio food cost. Molti sanno anche il costo del personale in percentuale. Poi chiedo tre numeri di dettaglio e ne arrivano zero.

Non è disordine. È che quei numeri nessuno li produce: il commercialista fa un altro mestiere, il gestionale calcola solo quello che gli hanno chiesto di calcolare, e a te nessuno ha mai spiegato quali pretendere.

Il risultato lo conosci. Lavori tanto, il locale gira, e alla fine dell’anno il bilancio dice una cosa che non ti torna con la fatica che ci hai messo.

Cosa c’è dentro

Controllo di gestione ristorante: cinque errori, cinque conti,
cinque numeri che ti mancano

Ogni capitolo chiude con il numero preciso che ti serve e con quanto ti costa non averlo. Niente consigli generici: solo conti che puoi rifare sui tuoi dati stasera.

1

Il pasto del personale

Non è il costo a fare il danno. È che senza scorporarlo il food cost che leggi è gonfiato di 2,6 punti, e su quel numero decidi i prezzi della carta.

Il numero che ti mancaIl valore in euro dei pasti finiti dentro i consumi del mese scorso.
2

Il listino dei fornitori

Uno sconto dell’1% sugli acquisti ti lascia lo stesso utile di 36.000 euro di fatturato in più. Uno lo ottieni con due incontri a ottobre, l’altro non so.

Il numero che ti mancaLa classifica dei fornitori per spesa annua e i dieci codici più acquistati.
3

Il costo del personale

Il moltiplicatore reale è 2,2. Un turno di cinque ore il martedì costa 4.486 euro l’anno e per pareggiarlo devi incassare 6.597 euro in più.

Il numero che ti mancaIl costo orario azienda di ognuna delle persone che lavorano da te.
4

Il menu letto in percentuale

Il food cost percentuale non paga l’affitto. Il piatto con la percentuale peggiore della tua carta è spesso quello che porta più margine in euro.

Il numero che ti mancaIl margine di contribuzione in euro, piatto per piatto.
5

Le serate tutte uguali

Il martedì ti costa quasi quanto il sabato. E uno sconto del 20% richiede il 41,7% di coperti in più solo per restare fermo dove sei.

Il numero che ti mancaIl conto economico separato di ogni fascia di servizio.

In tutto

Venti-venticinquemila euro l’anno su un ristorante da mezzo milione di fatturato. Non da vendere in più: da recuperare su quello che già fai adesso.

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Perché fidarti

Non è il solito PDF gratuito
e te lo dimostro

I conti sono verificati

Uno per uno, comprese le catene a cascata. Il TFR segue l’articolo 2120 del Codice civile, i contributi sono calcolati sull’imponibile con i ratei, le rimanenze richiamano l’articolo 2426 e l’OIC 13.

Nessun caso inventato

Non troverai il ristorante con il nome di fantasia che risolve tutto e cresce del venti per cento. Tutti i numeri girano su un ristorante di riferimento dichiarato in seconda pagina.

Le incertezze sono scritte

Dove un valore dipende dal CCNL applicato, dalla forma giuridica o dagli sgravi in vigore, sta in nota. Non nascosto sotto una cifra che sembra definitiva.

Serve a decidere, non a stupire

Ogni formula è scritta per esteso perché tu possa rifarla sui tuoi dati. Alla fine c’è un piano di quattro settimane con cosa chiedere e a chi.

Chi te lo manda

Massimo Sacco

Ho gestito ristoranti per oltre vent’anni. Ho firmato buste paga, trattato con i fornitori a ottobre sapendo che a gennaio avrebbero aumentato lo stesso, e passato serate a chiedermi come fosse possibile fare novanta coperti e trovare in cassa meno del mese prima.

Da quindici anni faccio il consulente. Entro nei conti dei ristoranti e li rimetto in ordine. Non porto ricette né idee di arredo: porto i numeri, e quasi sempre raccontano una storia diversa da quella che il ristoratore si è raccontato.

Il metodo con cui lavoro si chiama PentaCore System e guarda il ristorante da cinque angolazioni: economia e finanza, marketing e vendita, produzione, organizzazione, modello di business.

Autore di «Le Armi della Ristorazione»
Vicepresidente FIMAR
Socio Assocontroller
Docente INCIBUM
Docente COQUIS
Università Roma Tre

Ventidue pagine, i conti fatti,
nessun costo

Se dopo il primo capitolo scopri che quel numero non ce l’hai, l’e-book ha già fatto il suo lavoro.

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